La scimpanzé che ha trascorso anni incatenata a un albero, soffrendo in silenzio, abbraccia con eterna gratitudine l’uomo che l’ha salvata 😭❤️

Por Valeria Urra
9 September, 2026

Leila aveva appena quattro anni e mezzo quando John Grobler la trovò incatenata tra due alberi in Angola.

Era malnutrita, senza riparo, e sopravviveva grazie al cibo spazzatura e all’alcol che i curiosi le davano, oltre che alla propria urina per placare la sete. Una cicatrice sulla testa raccontava la storia che nessuno voleva raccontargli: era stata colpita con un machete. John, un giornalista namibiano, non poteva andarsene senza fare qualcosa. Insieme alla Wild Heart Wildlife Foundation e a Dalene Dreyer, organizzò un salvataggio con tanto di permessi, vaccinazioni e passaporto.

Quando finalmente le tolse le catene, Leila lo abbracciò forte, come se avesse capito che qualcosa era cambiato per sempre. Oggi vive in una casa temporanea in Namibia, in attesa di essere trasferita al Chimfunshi Wildlife Orphanage in Zambia, dove imparerà di nuovo a essere libera. Al momento del loro addio, gli avvolse le braccia intorno al collo, non volendo lasciarlo andare. Quel gesto è forse la prova che a volte basta rifiutarsi di guardare dall’altra parte.

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