Roger era a metà del Never Ending Pasta Bowl quando la sua fidanzata annullò il matrimonio proprio lì al tavolo.
È rimasto solo, con la scatolina dell’anello ancora sulla tovaglia e la sedia di fronte a lui vuota. Fu allora che Gary, il cameriere di turno all’Olive Garden, si rese conto di ciò che era successo senza che nessuno gli dicesse una parola. Gli portò un cestino di grissini freschi e pronunciò la frase che cambiò tutto: «Qui sei in famiglia, e lei no». Dopodiché continuò a portargli Long Island Iced Teas finché Roger, stando al suo stesso racconto, «dimenticò il suo secondo nome».

Gary non si fermò lì; gli preparò anche delle lasagne da portare via e spiegò persino all’autista di Lyft esattamente dove lasciarlo. Roger finì per scrivere una recensione da cinque stelle definendolo il «GOAT di tutti i camerieri» e insistendo sul fatto che, se devi essere piantato in asso, tanto vale che succeda al tavolo di Gary. L’uomo, dice, merita una statua.

