Ha 27 anni e una pelle che sembrava fatta di un altro materiale.
Nell’episodio 4 di ‘The Shining Solo’, un reality show sudcoreano di incontri, una partecipante identificata come Yoo Sun è apparsa con un viso completamente liscio: nessun poro visibile, nessuna ruga, con una superficie che rifletteva la luce come se fosse fatta di porcellana. Le telecamere ad alta definizione non hanno risparmiato alcun dettaglio, e nemmeno i social media.

Un post diventato virale indicava direttamente le procedure alla base di quell’effetto. L’acido ialuronico, il Rejuran e il Juvelook sono trattamenti che, a dosi eccessive, possono lasciare sulla pelle una lucentezza artificiale. L’autore del testo è arrivato a definire l’uso eccessivo dell’acido ialuronico «un demone», e gli utenti dei social media cinesi e coreani hanno paragonato il suo viso a quello di una bambola gonfiabile o di un manichino di silicone.

Dietro le battute si cela una domanda scomoda: fino a che punto la pressione estetica spinge una persona giovane a cercare una perfezione che finisce per apparire meno umana?

