La Women’s Tennis Association richiederà test genetici obbligatori per tutte le sue giocatrici per stabilire chi è una «donna biologica» 🎾

Por Juan Pablo González
5 August, 2026

A partire da martedì 22 luglio, ogni tennista che desidera mettere piede su un campo del circuito professionistico dovrà prima passare da un laboratorio. La WTA ha confermato che applicherà un unico test genetico obbligatorio a ciascuna delle sue giocatrici, alla ricerca di uno specifico segmento di ADN: il gene SRY, che innesca lo sviluppo sessuale maschile.

La misura non è un capriccio isolato. È in linea con la nuova politica del Comitato Olimpico Internazionale, guidato da Kirsty Coventry, e collegata a un ordine esecutivo del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. In precedenza, bastava dichiarare un’identità femminile e mantenere bassi i livelli di testosterone per due anni; ora quel criterio scompare completamente.

Se il test è positivo, c’è una sola via d’uscita: dimostrare clinicamente una condizione come la sindrome da insensibilità completa agli androgeni. La WTA diventa così il primo circuito professionistico femminile indipendente a richiederlo a tutte le sue atlete. Protezione necessaria per lo sport femminile o barriera ingiusta mascherata da scienza?

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