La Spagna è appena diventata campione del mondo a New York. La Coppa viene alzata, cadono i coriandoli e, proprio nel momento più sacro del calcio, l’Argentina ha deciso di guardare dall’altra parte. Letteralmente.

I giocatori allenati da Lionel Scaloni si sono rivolti verso i propri tifosi mentre la Spagna festeggiava con il trofeo in mano, infrangendo un protocollo che quasi non viene mai infranto: la finalista sconfitta resta, guarda, applaude. L’Argentina no.
Ciò che @Argentina (@AFA) ha fatto è la definizione di anti-calcio e di cattivo perdente. Non hanno saputo vincere in campo e hanno mostrato un’assoluta mancanza di dignità fuori da esso. Voltare le spalle e rifiutarsi di applaudire @SEFutbol è un atteggiamento subdolo, rozzo e inaccettabile per dei professionisti. pic.twitter.com/1D7JkSSsWP
— Dr House 🇪🇦🇺🇦🗽✝️ (@mcelpmqop) 20 luglio 2026
I media spagnoli non l’hanno lasciata passare e hanno parlato direttamente di «mancanza di rispetto» 🇪🇸🏆. È stato un gesto calcolato, una reazione emotiva del momento o semplicemente l’orgoglio ferito di una squadra che sognava un finale diverso? Il dibattito ha già preso piede e promette di continuare.
