Laurent Simons ha finito la scuola primaria a sei anni. La scuola secondaria, a otto. A 12 anni, aziende della Silicon Valley e della Cina volevano già reclutarlo. I suoi genitori hanno detto di no. 🧠

Ora ha 15 anni e ha appena discusso la sua tesi di dottorato in fisica quantistica all’Università di Anversa, in Belgio, con una ricerca sui condensati di Bose-Einstein e sulle connessioni tra gli stati dei bosoni e i buchi neri. Lo stesso ragazzo che chiamano il «piccolo Einstein» ha anche svolto uno stage in ottica quantistica presso il Max Planck Institute in Germania. Il suo QI è 145, il che lo colloca nello 0,1 % più alto dell’intera popolazione mondiale. 🌍

Ma Laurent non si è fermato lì. Il giorno dopo aver discusso il suo dottorato, si è iscritto a un secondo programma di dottorato, questa volta in scienze mediche a Monaco, incentrato sull’intelligenza artificiale applicata alla sanità. Il suo obiettivo finale, come ha spiegato suo padre: combinare fisica, chimica, medicina e IA per prolungare la vita umana. O meglio, per renderla infinita. ⚡
