Le gemelle dagli occhi azzurri diventate virali a 4 anni: ecco come sono cresciute Megan e Morgan Boyd

Por Ignacio Mardones
21 September, 2026

Nel 2015, quando avevano appena 4 anni, le fotografie delle gemelle Megan e Morgan Boyd iniziarono a circolare online e attirarono particolare attenzione per via dei loro occhi. Nate il 6 giugno 2011 a Philadelphia, le sorelle furono soprannominate «Trueblue Twins» dalla madre, Stephanie Boyd.

La ragione era nel loro sguardo. Megan ha due occhi azzurri, mentre Morgan ne ha uno azzurro e uno marrone, una differenza di colore nota come eterocromia. Questa caratteristica distintiva fece sì che le fotografie delle bambine venissero ampiamente condivise sui social media, e entrambe iniziarono ad apparire nei media e in contenuti legati alla moda e alla professione di modella.

L’attenzione che ricevettero online si trasformò col tempo anche in opportunità per le sorelle. Nel corso degli anni, parteciparono a lavori come modelle e mantennero una presenza attiva sui social media insieme alla madre, che ha gestito gran parte dei loro account e della loro carriera fin da quando erano piccole.

Una delle caratteristiche che attirò maggiormente l’attenzione fin dall’inizio era proprio il fatto che, nonostante fossero gemelle, i loro occhi le rendevano facilmente distinguibili. Nelle fotografie insieme, Megan appare con entrambe le iridi azzurre, mentre Morgan ne ha una azzurra e una marrone.

Gli utenti di Internet le paragonarono anche a diverse celebrità per il loro aspetto, tra cui Rihanna.

Tuttavia, quel paragone faceva parte dei commenti e dei post che circolavano su di loro e non rifletteva un rapporto reale con la cantante.

Oggi Megan e Morgan hanno 15 anni. Non sono più le bambine di quattro anni che apparivano in quelle prime fotografie diventate virali, ma i loro occhi restano la caratteristica che le ha rese riconoscibili fin dall’inizio. Più di un decennio dopo la loro ascesa alla fama su Internet, le «Trueblue Twins» continuano a condividere la loro vita e il loro lavoro sui social media.

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