🇦🇷 Le lacrime dell’uomo che ha già vinto tutto e si rifiuta di dire addio

Por Juan Pablo González
7 July, 2026

Guardatelo piangere. Per cosa piange un uomo che ha già tutto ciò che il calcio può dare?

Non sta piangendo per la Coppa: quella l’ha già alzata. Sta piangendo per qualcos’altro, più difficile da nominare. Piange perché erano a un soffio dall’uscire, sotto di due gol, con il suo rigore parato e le reti che cantavano il suo funerale.

Forse quelle lacrime sono di sollievo: chi è stato salvato da un miracolo piange in modo diverso da chi vince facilmente. Forse sono di stanchezza, la stanchezza di portare un Paese sulle spalle per vent’anni senza mai abbassare le braccia. Forse, e questa è la più profonda, sono di addio: sa che ogni Mondiale è l’ultimo, che l’orologio non negozia, che ha già più partite alle spalle che davanti.

Il calcio gli ha dato tutto, ed è per questo che ora gli fa male in modo diverso: nel modo in cui fa male quando sai che ti mancherà qualcosa.

Un uomo che ha vinto tutto, che piange come un bambino spaventato di perdere. Anche questa è grandezza: continuare a sentire, dopo aver avuto tutto.

Non piangere, Lionel. Sei ancora qui. E finché ci sei, sogniamo tutti.

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