Le si sono rotte le acque! Una bambina ha accolto la sua bambola reborn durante un parto simulato: era dentro un sacco amniotico artificiale e aveva persino un «cordone ombelicale»

Por Krishna Medina
26 October, 2026

Tre, due, uno… si rompono le acque.

La bambina che tiene in braccio il neonato non riesce a nascondere l’agitazione. Davanti a lei, si apre un sacchetto che simula un sacco amniotico, rivelando una minuscola neonata. Ma non è un parto vero: è una bambola reborn, una bambola iperrealistica progettata per sembrare una neonata.

@Limonada

La scena è stata condivisa da Candy Children Co., un negozio di bambole reborn a Medellín, in Colombia, che presenta queste bambole attraverso un’esperienza che ricrea la loro nascita.

Nel video, la bambina riceve la sua nuova bambola, la abbraccia e l’avvolge in una copertina, visibilmente emozionata.

Le bambole reborn sono apparse per la prima volta negli Stati Uniti all’inizio degli anni 1990, ma oggi il loro realismo è arrivato a «superare la realtà», con esperienze che ricreano la maternità, complete di sacchetti che simulano il sacco amniotico, cordoni ombelicali e accessori tipici di un neonato.

Secondo le informazioni del produttore che ha realizzato il video, alcuni esemplari sono realizzati a mano con più di 30 strati di vernice per riprodurre la tonalità della pelle, silicone al platino di grado medicale e un peso studiato per imitare quello di un bambino vero. I modelli vanno da 29 a 53 centimetri, alcuni pesano fino a 3.6 chili e ci sono edizioni limitate firmate dai loro artisti.
I prezzi vanno da circa 800 a circa 2,400 dollari e ci sono accessori extra, come un biberon che bagna il pannolino.

Per alcuni è un’esperienza emozionante che trasforma il ricevere una bambola in un ricordo speciale, ma per altri il livello di realismo è inquietante, soprattutto quando sono i bambini a essere maggiormente esposti a questo tipo di esperienza.

La regaleresti?

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