Leandro de Souza è stato per due decenni «l’uomo più tatuato del Brasile»: 170 disegni ricoprivano il 95% del suo corpo, compreso il volto. Ha iniziato a 13 anni, ispirato dai Guns N’ Roses e dai Metallica, e col tempo è diventato un’attrazione che lui stesso descrive con durezza: si sentiva «come un animale da circo».

Un decennio fa, un divorzio lo spinse a fare uso di droghe: cocaina, LSD, ecstasy, alcol. Fu proprio in quel momento di estremo declino che qualcosa cambiò. «Ho deciso di cambiare perché ho trovato qualcosa di più grande di me. Ora predico e cerco di trasmettere speranza», dice Leandro, oggi seguace della fede evangelica.

Da allora, si è sottoposto a dolorose sedute laser in una clinica di São Paulo per cancellare ogni tatuaggio, compresi quelli sul volto. Lo specialista Franco da Rocha si è offerto di farlo gratuitamente, commosso dalla sua storia. A 35 anni, Leandro dice che ora sente finalmente di aver riacquistato la propria dignità.

