L’Ecuador ha perso 2-0 contro il Messico allo Estadio Azteca ed è stato eliminato dal Mondiale 2026. Fino a quel momento, era solo un’altra eliminazione. Ma poche ore dopo, il giornalista argentino Eduardo Feinmann ha acceso la miccia: ha affermato che un cartello della droga messicano aveva minacciato almeno cinque giocatori ecuadoriani per forzare il risultato. 😨

La storia si è diffusa a macchia d’olio, ma nessuno la sostiene con prove. Il giornalista ecuadoriano Óscar Portilla è intervenuto per smentirla, citando fonti della Federazione calcistica ecuadoriana (FEF), mentre Carlos Vera, un altro collega, ha detto di essere a conoscenza di una minaccia contro la famiglia di un giocatore che vive in Messico, senza mostrare alcuna prova.

L’unica cosa confermata ufficialmente è una denuncia della FEF per molestie da parte di tifosi messicani con fuochi d’artificio e serenate fuori dall’hotel de La Tri. Né la FEF, né la Federazione messicana, né FIFA hanno convalidato la voce sul cartello. Enner Valencia ha già annunciato il suo ritiro dalla nazionale. Una voce infondata, o qualcosa che nessuno osa confermare?
