Madrid, 2016. In un negozio Gucci sul Miglio d’Oro, una giovane donna di 22 anni sistema borse e profumi. Non sa che quel giorno cambierà tutta la sua vita.

Entra un cliente. Alto, famoso, con la reputazione di essere il miglior calciatore del pianeta. Cristiano Ronaldo si è appena lasciato con Irina Shayk e arriva accompagnato da amici, alla ricerca di niente più che un acquisto ordinario.
Ma guarda lei. E qualcosa si ferma.
Georgina Rodríguez lo raccontò così: sentì il tempo fermarsi. Cristiano, anni dopo, lo avrebbe espresso con altre parole in un’intervista al Corriere della Sera: fu amore a prima vista.
Quel pomeriggio non ci fu alcun numero di telefono. Non ci furono promesse. Solo uno sguardo che rimase sospeso nell’aria, come una domanda senza risposta.
Il destino, come in quei film a cui nessuno crede finché non capitano a loro, decise di non lasciarla lì. Giorni dopo, le loro strade si incrociarono di nuovo a un altro evento in città. Questa volta, fu lui ad avvicinarsi per primo.
Da allora, non ci fu più modo di fermarli. Una commessa e un calciatore, due sconosciuti fino a quel pomeriggio, iniziarono una storia che il mondo intero avrebbe finito per seguire.

Dieci anni dopo, nell’agosto di quest’anno, Cristiano e Georgina hanno confermato di essere ormai sposati. Hanno pubblicato una foto delle loro mani unite, con gli anelli, con solo due lettere come messaggio: C e G. Hanno anche 5 figli; il primo era solo di Cristiano, ma Georgina lo ama come fosse suo.

A volte l’amore non ha bisogno di date o discorsi. Bastano un negozio, uno sguardo e il coraggio di non lasciarlo passare.
