Andrew Tate, 38 years old, è detenuto nella Special Housing Unit at FDC Miami, senza spaccio, telefonate né tempo all’aperto.


Domenica ha pubblicato sui social media che la sua unica fonte d’acqua è un rubinetto della doccia che ha descritto come «marrone e sporco», e che non gli è consentito avere acqua in bottiglia. Dice che lo stanno costringendo a bere acqua avvelenata e che ciò gli causa persistenti problemi di stomaco. (Sa di essere in prigione?)


La risposta ufficiale è stata fredda e precisa. Il Federal Bureau of Prisons ha confermato a TMZ che FDC Miami riceve una certificazione annuale da Miami-Dade Water and Sewer, e che l’acqua è certificata come sicura da bere al momento. Nessuna agenzia ha sostenuto la versione di Tate.
Nel frattempo, lui e suo fratello Tristan restano detenuti a Miami, arrestati questo mese dagli U.S. marshals in base a un ordine di estradizione del Regno Unito che li accusa di abusi, tratta di esseri umani e sfruttamento.
Il suo avvocato, Joseph McBride, ha dichiarato di essere «gravemente preoccupato» per la salute fisica e psicologica di entrambi gli uomini in isolamento. La Casa Bianca ha già chiarito che Trump non interverrà nel caso.
