José Luis Villa ha 68 anni e viaggia tra i paesi dell’Antioquia con un’unica compagna: Luna, la sua cagnolina di 7 anni.

Un giorno voleva raggiungere El Santuario in autobus e si offrì persino di pagare 25.000 pesos colombiani, circa 7 dollari, perché facessero salire entrambi. L’autista disse di no. Il motivo era che la cagnolina perdeva pelo e aveva cattivo odore. José Luis insistette per diversi minuti, ma la porta non si aprì mai e dovette trovare un altro modo per proseguire il viaggio.

La storia diventò virale e la compagnia Transoriente annunciò un’indagine interna. Di solito ci si aspetterebbe una denuncia o una richiesta che l’autista venisse sanzionato. Ma José Luis lasciò un messaggio che quasi nessuno si aspettava: «Non prendete provvedimenti contro l’autista; perdonatelo. Io lo perdono».
Chiese solo una cosa: che una cosa del genere non accadesse più. Dopo essere rimasto per strada con la sua cagnolina, reagì con qualcosa che non è sempre facile: empatia.
