Lo scuolabus di Curaçao è diventato virale in pochi minuti — e non per il veicolo, ma per quello che c’era scritto sul parabrezza

Por Jorge Pino
8 June, 2026

🚌 Uno scuolabus blu, senza finestrini, con la musica a tutto volume. Così è arrivata la nazionale di Curaçao allo stadio il 6 giugno 2026 per giocare la sua ultima amichevole prima del Mondiale. 

I giocatori tenevano le braccia fuori dalle aperture dove avrebbero dovuto esserci i finestrini, cantando e ballando come se l’autobus fosse la festa e lo stadio soltanto il luogo in cui sarebbe continuata.

Sul parabrezza, una frase in papiamento diceva tutto: «Sorry, mi a jega» — «Scusa, ma sono già arrivato». Quella sera hanno battuto Aruba 4-0. 

La tradizione dello scuolabus risale al 2015, quando Patrick Kluivert allenava la squadra, ed è diventata parte dell’anima di una nazionale che rappresenta appena 160,000 persone nei Caraibi.

💛💙 Il 14 giugno faranno il loro debutto a Houston contro la Germania. Il paese più piccolo a essersi qualificato per un Mondiale non arriverà su un autobus di lusso, ma arriverà con qualcosa che poche squadre hanno: una gioia che non entra in nessun veicolo.

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