Più di 20 mila pesos al mese. Questa è la cifra che un parlamentare di San Juan mise sul tavolo nel 2017 e che, secondo lui, deriva dal bilancio carcerario stesso, diviso tra gli oltre 1,300 detenuti del carcere provinciale.

Il parlamentare, membro del blocco Convicción Federal, non si fermò al numero. Andò oltre con una frase che riassume la sua argomentazione: «Lo Stato fornisce loro vitto, abbigliamento e assistenza medica e non chiede nulla in cambio». Partendo da questa idea, portò avanti un disegno di legge per obbligare i detenuti a lavorare, ispirato a un’iniziativa simile che era già in discussione a Mendoza.

La proposta mirava a essere sottoposta all’esame legislativo quella stessa settimana. Il parlamentare non spiegò mai esattamente da dove provenisse il calcolo di 20 mila pesos, ma la cifra fu sufficiente a riaccendere un dibattito che risuona ancora oggi: che cosa restituisce allo Stato una persona che sta scontando una pena?

