Floyd Mayweather ha ancora una volta vantato la sua eredità e la sua enorme capacità di generare denaro durante un’intervista a The Pivot Podcast. L’ex campione ha affermato che c’è una grande differenza tra essere un buon pugile e diventare una figura capace di riempire gli stadi e vendere milioni: «Loro sono pugili, io sono il botteghino. C’è una differenza», ha dichiarato.

Mayweather ha anche sottolineato le cifre multimilionarie raggiunte durante la sua carriera e ha sostenuto che pochi atleti nella storia sono riusciti a generare entrate simili. Per l’americano, il suo successo non si è limitato alla conquista di titoli: è riuscito a trasformare ciascuno dei suoi grandi incontri in un evento globale e a diventare un marchio a sé stante.
Al di là delle sue consuete dichiarazioni provocatorie, Mayweather ha mostrato anche un lato più emotivo durante l’intervista, ricordando un caro amico e assistente scomparso. Così, l’ex campione ha ribadito che, per lui, la sua vera eredità risiede non solo nelle sue vittorie, ma anche nell’aver trasformato la boxe in uno degli spettacoli sportivi più redditizi della sua generazione.
