Luigi Mangione, 28 anni, si è presentato davanti a un giudice federale a Manhattan e ha ammesso ciò che milioni di persone già sapevano: ha sparato e ucciso Brian Thompson, amministratore delegato di UnitedHealthcare, fuori da un hotel il 4 dicembre 2024.

Non c’era alcun accordo precedente con il governo. Ciò significa che il destino di Mangione è interamente nelle mani del giudice. Le linee guida federali suggeriscono tra 24 e 30 anni di carcere, il che tecnicamente gli consentirebbe di uscire a soli 52 o 58 anni. Ma i procuratori hanno già dichiarato che chiederanno la pena massima: l’ergastolo, senza possibilità di libertà condizionale, perché tale opzione non esiste nel sistema federale.

La sentenza sarà annunciata il 18 dicembre 2026 e dovrà ancora affrontare un secondo processo statale per omicidio di primo grado. La famiglia di Thompson afferma che questo è solo un passo verso la giustizia. Pensi che 28 anni siano sufficienti per pagare una vita?

