Nel gennaio 2023, la cittadina di Duxbury, Massachusetts, è rimasta sotto shock. Lindsay Clancy, un’infermiera di 32 anni amata da tutti, ha approfittato dei 20 minuti impiegati dal marito per andare a prendere del cibo per fare l’impensabile: ha strangolato i suoi tre figli (Cora, 5 anni, Dawson, 3, e il piccolo Callan, di appena 8 mesi) e poi ha cercato di togliersi la vita lanciandosi da una finestra.
Mentre le indagini e il processo vanno avanti, è emersa una realtà terrificante. Lindsay non era una donna violenta; soffriva di psicosi post partum, una condizione estrema che colpisce 1 madre su 1,000 e provoca allucinazioni, deliri e un totale distacco dalla realtà. Lindsay aveva cercato aiuto, era sottoposta a un cocktail di 12 farmaci diversi e aveva espresso di sentire «voci» che le ordinavano di fare cose.
Il caso ha generato polarizzazione; suo marito, Patrick Clancy, ha perdonato pubblicamente sua moglie, chiedendo alle persone di capire che la Lindsay che ha commesso il gesto non era la vera Lindsay, ma una versione consumata dalla malattia.
L’accusa ha sostenuto che il crimine fosse premeditato, sottolineando che ha aspettato di essere sola e ha cercato l’indirizzo del ristorante per assicurarsi di quanto tempo avrebbe avuto.
Oggi, Lindsay Clancy rimane paralizzata dalla vita in giù a causa del suo tentativo di suicidio ed è detenuta in un ospedale psichiatrico invece che in un normale carcere.
