🇦🇷 Non dubitare mai, mai di Messi

Por Juan Pablo González
7 July, 2026

Lo stavano già seppellendo. Di nuovo.

L’Argentina stava perdendo 2-0, l’Egitto stava resistendo, e perfino il migliore della storia aveva sbagliato un rigore. I social media si sono riempiti di verdetti affrettati: «la sua magia è svanita», «ormai è vecchio», «la corsa del campione finisce qui». Hanno scritto il finale troppo presto. Grosso errore.

Perché c’è una regola che il calcio ripete da vent’anni, e che alcuni ancora non hanno imparato: quando tutto sembra perduto, lui si fa vedere.

Cuti ne ha accorciate le distanze con un colpo di testa su suo cross. E all’83° minuto, Messi ha preso il pallone quasi dal dischetto del rigore, lo stesso da cui gli avevano parato prima, e lo ha scaraventato in rete. Lo stesso uomo che «era finito» ha firmato il pareggio e scatenato la follia. Enzo ha fatto il resto nel recupero: 3-2, e ai quarti di finale.

Da due decenni continua a smentire chi lo dà per morto. Ed eccolo lì, ancora a collezionare i funerali degli altri, quelli che annulla lui stesso.

Non festeggiare mai troppo presto. Non festeggiare mai la sua caduta. Finché Messi respira su un campo da calcio, la partita non è mai finita. 🐐🇦🇷

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