«Non è una morte, è un omicidio»: il grido di indignazione dopo la morte di Maricarmen, la donna di 87 anni sfrattata dalla casa in cui aveva vissuto tutta la vita 💔

Por Valeria Urra
7 October, 2026

Maricarmen Abascal aveva 87 anni e viveva nella stessa casa nel quartiere Retiro di Madrid da circa 70 anni.

Il 23 settembre l’hanno portata via da lì in barella. Decine di attivisti protestavano davanti alla porta. Finì all’ospedale Gregorio Marañón e da lì non tornò mai a casa.

Morì il 7 ottobre, quattordici giorni dopo. La notizia è stata data dal Sindacato degli inquilini.

Poi sono arrivate le parole. L’eurodeputata Irene Montero ha scritto: «Non è una morte, è un omicidio. Che rabbia maledetta. Grazie per aver lottato, Mari Carmen». Ione Belarra le ha ripetute. Il leader di Izquierda Unida, Enrique Santiago, ha definito lo sfratto «evitabile e privo di qualsiasi soluzione abitativa alternativa». E a Puerta del Sol, i manifestanti accampati lì si sono diretti verso il Congresso, scandendo «Queste non sono morti, sono omicidi».

È giusto dire ciò che ancora non si sa. Nessuna informazione medica né sentenza giudiziaria conferma che lo sfratto abbia causato la sua morte. Quelle parole esprimono la rabbia che si respira nelle strade, non un verdetto.

Ma quella rabbia non è nata dal nulla. È nata da un’immagine: una donna di 87 anni portata via da casa sua in barella.

A volte un Paese non discute di una morte. Discute di come sia potuta accadere.

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