Kento Shiogai, un attaccante giapponese di 21 anni che gioca per Wolfsburgo, ha acceso gli animi pochi giorni prima della partita: ha detto che il Brasile non era più forte, che Neymar «non è più lo stesso di prima» e che Francia e Argentina erano molto al di sopra di loro. Grosso errore. 😬

Il Brasile ha sofferto all’NRG Stadium di Houston. Il Giappone ha aperto le marcature, la Canarinha ha pareggiato con un colpo di testa di Casemiro al 56° minuto, e il sollievo è arrivato solo al 96° minuto, quando Martinelli ha segnato il gol che li ha mandati agli ottavi di finale dei Mondiali 2026. Agonia totale. ⚽🔥

E poi è apparso Matheus Cunha. L’attaccante del Manchester United è andato dritto verso il settore dei tifosi giapponesi, ha alzato le cinque dita di una mano e ha urlato loro: «Noi ne abbiamo cinque. Rispetto». Cinque, come i titoli mondiali del Brasile. Il gesto è stato ripreso dalle telecamere della trasmissione ufficiale ed è diventato subito virale. La storia ha un dettaglio che dice tutto: dopo la provocazione, Cunha è andato a consolare Ao Tanaka, che era crollato sul campo. Il calcio nella sua forma più pura. 🫡
Matheus Cunha che va a confrontarsi con il giocatore giapponese che aveva snobbato il Brasile
— Central do Braga (@CentralDoBrega) June 29, 2026
troppo forte KKKKKKKKKKKKKKKKKKK
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