«Meritava rispetto»: Kanté ha salutato il suo ultimo Mondiale senza giocare neanche un minuto

Por Jorge Pino
15 July, 2026

N’Golo Kanté non ha giocato neanche un minuto al Mondiale. Nemmeno uno.

È stato convocato. È stato inserito nella lista. Ha viaggiato con la nazionale. Ed è rimasto lì, seduto, a guardare la Francia competere senza di lui.

Non era un giocatore di riempimento. Era quello che per anni ha corso per dieci, quello che ha vinto un Mondiale nel 2018 come motore silenzioso di tutto, quello che non ha mai chiesto i riflettori perché il lavoro era già una ricompensa sufficiente.

Thierry Henry lo ha detto chiaramente: Kanté meritava rispetto.

Quella frase fa male perché è accurata. Non chiede gloria né ovazioni. Chiede il minimo indispensabile: rispetto. E lui non l’ha ricevuto.

Deschamps ha preso la sua decisione. Non lo ha utilizzato. E nessuno che abbia visto Kanté dare tutto per quella maglia per anni riesce a capire perché.

Kanté non urla. Non l’ha mai fatto. Né si è lamentato. Se n’è andato come ha sempre vissuto in campo: in silenzio, senza scandali, con quella dignità che fa più male di qualsiasi discorso.

Ma ciò che gli hanno fatto è ingiusto. E dirlo ad alta voce è il minimo che gli si deve.

Ci sono modi per chiudere un capitolo. Questo non era uno di quelli.

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