Meryl Streep si rifiutò di definirsi femminista: «Sono un’umanista, sono a favore dell’equilibrio»

Por Pablo Román
8 October, 2026

Meryl Streep è una delle attrici più acclamate di Hollywood e ha difeso pubblicamente i diritti delle donne. Tuttavia, una dichiarazione rilasciata nel 2015 sorprese persino chi ammirava il suo impegno per l’uguaglianza.

Durante la promozione di Suffragette, un film sulla lotta per il diritto di voto delle donne in cui interpretava l’attivista Emmeline Pankhurst, le fu chiesto direttamente se si considerasse femminista.

«Sono un’umanista. Sono a favore di un equilibrio armonioso», rispose.

Le sue parole suscitarono critiche, soprattutto perché l’attrice aveva lanciato iniziative per sostenere gli sceneggiatori over 40 e si era battuta per una maggiore rappresentanza femminile nelle posizioni di potere a Hollywood.

La polemica era anche in contrasto con una sua precedente dichiarazione, in cui Streep si era definita femminista durante un tributo a Emma Thompson.

Pochi giorni dopo, l’attrice tornò sulla questione e spiegò che preferiva lasciare che fossero le sue azioni a parlare per lei.

«I fatti, non le parole», disse, citando una battuta del film.

La sua risposta ha acceso un dibattito sulle etichette e sull’uguaglianza: mentre alcuni hanno messo in discussione il suo evitare la parola femminista, altri hanno difeso il suo diritto di identificarsi come preferiva.

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