«Mi assicuro che si sia addormentato prima di chiudere gli occhi»: il rituale notturno di un uomo senza fissa dimora e del suo cane

Por Ian Price
12 September, 2026

Un tempo avevano un appartamento.

Questa è stata la prima cosa che Mark ha detto quando gli hanno chiesto perché ogni sera cullasse il suo cane come un bambino. Ora dormono dove capita, e il mondo che un tempo restava fuori dalle finestre li circonda senza alcun filtro: clacson, sirene, passi, voci. Per il suo cane, ognuna di quelle notti è una battaglia contro il rumore.

@domdyer70

Lo sa. Per questo, prima di pensare al proprio riposo, stringe il suo cane tra le braccia e lo culla lentamente, con la stessa pazienza di chi cerca di calmare un bambino con la febbre, finché quel piccolo corpo non si abbandona al sonno. Solo allora chiude anche lui gli occhi.

Non ha un tetto, né un letto, né alcuna certezza sul giorno dopo. Ma ha questo: la decisione che il suo cane non dormirà mai impaurito finché potrà impedirlo. A volte l’amore non ha bisogno di un tetto. Ha solo bisogno di qualcuno disposto a restare sveglio un po’ più a lungo.

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