Tarania Naidoo pensava di aver trovato qualcosa di simile alla verità durante una notte di uso di sostanze, nel pieno della pandemia del 2020.

Quello che trovò fu la psicosi. Questa giovane sudafricana, che aveva già trascorso del tempo in clinica da adolescente e si era avvicinata alle feste, alle droghe, ai tarocchi e all’esoterismo, ricevette una diagnosi di schizofrenia.


Per due anni, secondo il suo racconto, visse con attacchi di panico, volti distorti e voci che non la lasciavano in pace. Dice di essersi sentita la persona più malvagia del pianeta e di non essere riuscita a mantenere un lavoro perché non sopportava di stare in mezzo agli altri.


Cercò rifugio in un tempio Hare Krishna, ma dice di non aver trovato libertà neanche lì. Poi andò a dormire a casa di sua nonna, una donna cristiana che pregava per lei già da qualche tempo. Quel giorno stesso, un’amica la chiamò per chiederle se poteva pregare per lei al telefono.


Tarania racconta che, dopo un’esperienza che considera soprannaturale, lasciò il movimento, buttò via i suoi libri e amuleti e fu battezzata.
Dice che da quel momento le voci scomparvero. Questa è la sua testimonianza personale di fede. 🙏
