Il 13 ottobre 2016, Michelle Obama mise da parte il suo consueto discorso elettorale.
Si trovava a Manchester, nel New Hampshire, a un comizio per Hillary Clinton, e pochi giorni prima era stata resa pubblica una registrazione del 2005 di Access Hollywood, con commenti di Donald Trump sulle donne. Disse che quelle parole l’avevano scossa fin nel profondo. Senza fare nomi, disse che non si trattava della solita politica, ma di una questione di decenza umana fondamentale.

E poi pronunciò la frase che fece il giro del mondo: «Sia chiaro: gli uomini forti, quelli che sono davvero modelli di riferimento, non hanno bisogno di denigrare le donne per sentirsi potenti».
Respinse la scusa delle «chiacchiere da spogliatoio» e ricordò a tutti che i ragazzi e i giovani uomini guardano agli adulti per capire cosa significhi essere un uomo. Anni dopo, rivelò di aver scritto la scaletta di quel discorso in una sala d’attesa, mentre sua madre era sottoposta a un intervento chirurgico.

Sono passati quasi dieci anni e quella frase è ancora vera: la forza che conta davvero è quella che sostiene gli altri.
