
Sophia Weaver è nata con la sindrome di Rett, il diabete di tipo 1 e varie differenze fisiche, tra cui deformità facciali e degli arti.
Nei suoi dieci anni di vita ha subito trenta interventi chirurgici. Sono stati anni segnati da cure mediche e complicazioni, ma anche dall’amore di una famiglia che ha fatto tutto il possibile per darle una vita piena di momenti felici.

Ma c’era qualcosa che Sophia non avrebbe mai dovuto affrontare: l’odio. Sconosciuti su internet deridevano il suo aspetto, arrivando persino a usare una sua fotografia per giustificare l’aborto.
Sua madre, Natalie Weaver, ha raccontato che per anni ha tenuto Sophia lontana dai luoghi pubblici a causa degli sguardi e dei commenti crudeli degli sconosciuti. Ma circa un anno prima della sua morte, ha deciso di smettere di nasconderla. Ha iniziato a condividere fotografie e storie di sua figlia e a rispondere al disprezzo mostrando la sua vita per quella che era davvero.
Da quell’esperienza è nata Sophia’s Voice, un’organizzazione creata da Natalie per onorare sua figlia e difendere le persone con disabilità, assicurandosi che l’amore prevalesse e che la sua storia aiutasse centinaia di persone come lei. Il suo lavoro ha persino ricevuto un riconoscimento pubblico da Barack Obama.


Negli ultimi mesi, quando la sua famiglia ha deciso di interrompere i principali interventi medici, Sophia ha potuto godersi esperienze che in precedenza erano state difficili a causa delle sue cure: ha visitato un salone di bellezza, un acquario, un museo d’arte e il cinema, ed è persino andata a pattinare. Sua madre ha detto che sorrideva durante quei momenti.
Sophia è morta il 23 maggio 2019, in North Carolina, all’età di 10 anni. Natalie ha detto che era stata circondata dall’amore e dall’adorazione ogni giorno della sua vita. Questa era la sua vera storia: non la malattia né coloro che hanno cercato di ridurla al suo aspetto, ma una ragazza che ha vissuto circondata dall’amore e ha lasciato un segno che la sua famiglia ha scelto di trasformare in impegno per gli altri.
