Trump l’ha fatto di nuovo. Domenica pomeriggio ha pubblicato una foto della Luna su Truth Social con una frase che non lasciava spazio a dubbi: «La Luna è nostra».
Il post è esploso rapidamente: migliaia di «Mi piace» e più di mille ripubblicazioni nel giro di poche ore. Lo stesso giorno, come se volesse rafforzare l’idea, ha condiviso un’altra immagine: la nuova uniforme proposta per la Forza spaziale degli Stati Uniti. Tutto questo arriva a pochi giorni dal suo annuncio della creazione di una commissione incaricata di istituire l’Accademia spaziale degli Stati Uniti, destinata a formare i futuri professionisti della NASA.

C’è un problema con l’affermazione di Trump: il Trattato delle Nazioni Unite sullo spazio extra-atmosferico, in vigore da decenni, vieta espressamente a qualsiasi Paese di rivendicare la sovranità sulla Luna. Né tramite dichiarazione, uso o occupazione. Così, mentre il post raccoglieva like, sollevava anche interrogativi su quanto seriamente dovesse essere preso quest’ultimo capriccio presidenziale.
