Amy Winehouse era morta da appena tre mesi quando qualcuno decise di trasformarla nella battuta di una festa.

Nell’ottobre 2011, Neil Patrick Harris e suo marito David Burtka organizzarono una festa di Halloween nella loro casa. Tra il cibo, servirono un vassoio disposto per assomigliare al corpo della cantante britannica, con una sigaretta in bocca e un cartello con scritto «Il cadavere di Amy Winehouse». Sotto, il menu: costolette di manzo, maiale sfilacciato e salsiccia di pollo ricoperti di salsa BBQ piccante. Winehouse era morta il 23 luglio di quell’anno, a 27 anni, per avvelenamento da alcol.

La foto circolò senza troppo clamore all’epoca. Undici anni dopo, nel maggio 2022, riemerse online e questa volta suscitò indignazione: migliaia di utenti definirono il gesto crudele e di cattivo gusto. Harris dovette spiegarsi a Entertainment Weekly, definì l’episodio «deplorevole» e si scusò per il danno causato. A quel punto, la battuta aveva già trascorso un decennio in attesa del proprio giudizio.

