La bambina era una paziente del New York Presbyterian Hospital e aveva sviluppato il diabete nel 1920, quando aveva iniziato a perdere peso rapidamente.
Prima che l’insulina fosse disponibile, i medici cercavano di prolungare la vita di questi bambini con diete estremamente restrittive, che potevano lasciarli gravemente malnutriti.
Le sue condizioni divennero così precarie che gli specialisti descrissero una debolezza e una spossatezza estreme.

Nel novembre 1922, iniziò a ricevere insulina, un trattamento che si stava appena cominciando a usare sui pazienti.
I cambiamenti furono straordinari. La quantità di cibo che assumeva aumentò gradualmente, riprese peso e ricominciò persino a crescere.
Quattro mesi dopo, il suo volto appariva notevolmente diverso, come mostrano le fotografie pubblicate in uno studio medico del 1923.

La bambina fu identificata solo come Caso VI, e non si sa pubblicamente cosa le accadde per il resto della vita.
L’insulina non curò il suo diabete, ma rese possibile tenere sotto controllo una malattia che fino ad allora era spesso fatale per i bambini.
Queste due fotografie restano una potente testimonianza di come la scienza possa trasformare una vita.
