Anne Hathaway l’ha detto senza mezzi termini: se un cane muore in un film, quel film dovrebbe essere vietato ai minori. Non importa se non c’è sangue, volgarità o scene esplicite. Per lei, il dolore di vedere un cane morire sullo schermo merita lo stesso avvertimento di qualsiasi altro contenuto per adulti.
L’attrice 43enne, che sta promuovendo il suo nuovo film ‘The End of Oak Street’ insieme a Ewan McGregor, ha citato John Wick come esempio: la morte di Daisy, il beagle, ha lasciato una ferita collettiva che milioni di spettatori ricordano ancora. 🐕
E come se conoscesse bene quella ferita, Hathaway si è affrettata a rassicurare i fan: nel suo nuovo film c’è un cane di nome Starbuck che fa parte della famiglia del protagonista… e no, questa volta non muore. 🎥
