«Non è autismo, è la fama che si giustifica da sola»: la controversia sulla confessione di Robbie Williams dopo la diagnosi di autismo a 52 anni

Por Alexander López
16 August, 2026

Robbie Williams, 52 anni, lo ha detto chiaramente davanti alle telecamere a Londra: gli è stato appena diagnosticato l’autismo. Conviveva già con l’ADHD dal 2006 e con sospetti di sindrome di Tourette. Le sue parole sono state chiare: «qualcosa che in realtà amo perché spiega così tante cose».

Una parte del pubblico lo applaude: parlare di neurodivergenza a 52 anni aiuta altri adulti a sentirsi incoraggiati a cercare risposte che portano con sé da tutta la vita.

Un’altra parte è scettica: sostiene che tutto sia diventato un’etichetta per giustificare qualsiasi comportamento e che Williams ora usi l’autismo come scusa per «tutte le cose strane» che fa.

È un’onestà coraggiosa o un modo conveniente per proteggersi dalle critiche? 🤔

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