Harman Singh sentì lo stridio dei freni da casa sua a Takanini, in Nuova Zelanda.

Corse verso Manuroa Road e trovò Daejon Pahia, di 6 anni, sdraiato a terra con una grave ferita alla testa. Il bambino stava andando a Takanini School con la sorella maggiore quando un’auto lo investì. Singh non ci pensò due volte: si tolse il dastaar, il turbante che nella tradizione sikh ha un profondo significato religioso e personale, e lo usò per sostenere la testa del bambino fino all’arrivo dei soccorsi.

Daejon fu portato allo Starship Children’s Hospital di Auckland, dove i medici gli diagnosticarono una frattura del cranio. Aveva bisogno di un intervento chirurgico, ma si riprese. Giorni dopo, Singh andò a trovarlo; a quel punto, una fotografia di quel momento stava facendo il giro del mondo. La polizia locale lo riconobbe pubblicamente, anche se lui non aveva mai cercato il titolo di eroe: per lui c’era semplicemente una persona ferita, e fece ciò che poteva.

