Julián Álvarez è uscito per il riscaldamento al 52º minuto e il Metropolitano lo stava già fischiando.
Non era una partita qualsiasi: indossava la maglia dell’Atlético de Madrid, il club che due stagioni fa aveva pagato per lui più di 87 milioni di dollari.

Quando è entrato in campo al 66º minuto, subito dopo il pareggio del Villarreal, i tifosi lo hanno fischiato di nuovo. Al termine della partita, mentre i suoi compagni andavano a salutare i tifosi, Julián si è diretto da solo verso gli spogliatoi.
Diego Simeone è intervenuto per chiarire qualcosa che cambia tutto: quella decisione non è stata di Julián. È stata del club, per evitare un altro episodio di ostilità.
Il conflitto risale a giugno, quando l’argentino ha chiarito di voler partire per il Barcellona. L’Atlético non ha mai accettato di negoziare e ora, a una settimana dalla chiusura della finestra di mercato, la frattura tra l’attaccante e i suoi stessi tifosi resta aperta.
