«Non ho rimpianti. Uccidere quel pedofilo è stato il giorno più bello della mia vita. La confessione di Christine Moody»

Por Ian Price
1 October, 2026

Jeremy e Christine Moody si scusarono con il giudice, ma non servì a nulla.

La coppia della Carolina del Sud, legata al gruppo suprematista bianco Crew 41, aveva ucciso Charles Parker, 59 anni, registrato come autore di reati sessuali, e sua moglie Gretchen, 51 anni, che non aveva precedenti penali, nel luglio 2013. Entrarono in casa loro a Jonesville dopo aver finto di avere un problema con l’auto davanti all’abitazione. Le telecamere di sorveglianza li ripresero e i Parker li invitarono a entrare. Furono trovati morti, accoltellati e uccisi a colpi d’arma da fuoco.

Il 6 maggio 2014 si dichiararono colpevoli. All’inizio dell’udienza, chiesero 30 anni di carcere per poter vedere i figli crescere e invecchiare insieme, ma il giudice Lee Alford inflisse la pena massima: due ergastoli consecutivi. Fu allora che la coppia smise di recitare e mostrò il suo vero volto.

««Non ho rimpianti. Uccidere quel pedofilo è stato il giorno più bello della mia vita,»» confessò Christine durante il processo. ««Ci si vede, pervertiti,»» gridò Jeremy ai parenti dopo la pronuncia della sentenza. Prima di congedarsi, si baciarono in aula.

Gretchen non risultava iscritta in alcun registro. Il procuratore Kevin Brackett disse che l’avevano uccisa solo perché era con suo marito. Jeremy la definì un «danno collaterale della guerra». Quando fu arrestato, la polizia trovò scritto il nome di un altro autore di reati sessuali, che aveva intenzione di prendere di mira subito dopo.

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