Ana María Saavedra aveva 23 anni quando la terra ha tremato con una magnitudo di 7.4 e le ha portato via tutto ciò che conosceva come casa.

Era una di tre. Le sue sorelle gemelle e i suoi genitori sono rimasti intrappolati sotto le macerie della casa in cui erano cresciuti insieme e non sono riusciti a uscire vivi.

Ana María sì. È stata soccorsa pochi minuti dopo il crollo, cosciente nonostante il colpo, ed è riuscita a comunicare con sua cugina Diana March mentre veniva portata in un centro medico.

È stata sua cugina a raccontare, nel programma Recap Blu, cosa passava per la mente di Ana María in quel momento critico.
Prima di entrare in sala operatoria, ha chiesto al medico di salvarla con una certezza che non ammetteva dubbi: «Dio mi ha qui per cose grandissime».
Una frase pronunciata nel momento peggiore della sua vita, con la casa crollata, la famiglia perduta e il corpo ancora spezzato dal terremoto del 10 agosto.
