Ogni volta che Pedri segna un gol, porta le mani unite davanti agli occhi come se tenesse dei binocoli. Metà del mondo pensava che fosse un gesto privo di significato, l’ennesima abitudine di un calciatore.

L’ha chiarito lui stesso: «Quando mi vedete segnare, non sono binocoli. In realtà sto indossando gli occhiali di mio nonno». Dietro questo gesto c’è una storia iniziata molto prima del suo arrivo al Barcelona, quando era un bambino di Tenerife che stringeva una palla autografata, sognando un club che un tempo lo aveva rifiutato.

Suo nonno non ha vissuto abbastanza per vederlo debuttare con la maglia che amava tanto, ma ogni esultanza è un modo per dirgli che è ancora lì. «Anche se non sei più qui, rimani parte della mia vita; grazie per avermi trasmesso questo amore per il calcio che ho nel sangue», ha scritto Pedri. Per lui, il calcio è anche memoria ⚽️❤️
