Sarah Schroeder aveva 27 anni quando iniziò a studiare insetti che nessun altro voleva osservare.

Si trattava di insetti fitofagi australiani, conservati per quasi tre decenni nei cassetti di un museo, raccolti tra il 1995 e il 2004 e mai descritti formalmente. In qualità di dottoranda presso l’Università della California, Riverside, Schroeder si imbatté in 12 specie nuove per la scienza. Quattro di esse avevano qualcosa di curioso in comune: un corpo giallo pallido con tocchi rossi, un motivo che le ricordò immediatamente i capelli biondi e le labbra rosse di Taylor Swift.

Così nacque Swiftiephylus, un genere chiamato in onore della cantante e dei suoi fan, gli Swifties. Le specie portano nomi come taylorae, amator, intrepidus e poetorum, ispirati ad album come Lover e The Tortured Poets Department. Schroeder ritiene che il colore non sia casuale: potrebbe aiutare gli insetti a mimetizzarsi tra i fiori rossastri della casuarina. Scienza seria mascherata da omaggio alla cultura pop.

