

Sono minuscole, brillanti e quasi nessuno ci fa caso.
Le perline di vetro adornano camicette, collane e ricami in tutto il mondo, ma a Firozabad, nello stato dell’Uttar Pradesh, in India, molte vengono realizzate con un lavoro tutt’altro che delicato. Qui, i lavoratori usano la bocca per aspirare i materiali liquidi necessari a tingere le bacchette di vetro, che vengono poi tagliate in minuscoli pezzi.
Durante il processo, respirano solventi, coloranti, polvere e fumi tossici per intere giornate lavorative, in piccoli laboratori dove la regolamentazione è pressoché inesistente. Queste pratiche espongono i lavoratori a gravi danni respiratori, anche se esiste già una tecnologia in grado di sostituire questo processo. Alcuni continuano a usarlo per ridurre i costi, mentre altri sostengono che renda il lavoro più preciso.
In ogni caso, le perline di vetro non sono una necessità, eppure continuano a essere prodotte ogni giorno.
Chi le compra vede il colore. Chi le realizza potrebbe pagarne il prezzo con i polmoni.
