Omayra Sanchez aveva 13 anni e trascorse tre giorni intrappolata nel fango. La sua calma davanti alle telecamere commosse il mondo

Por Andrea Araya Moya
6 July, 2026

I soccorritori avevano tutto pronto per salvarla, tranne una cosa che non arrivò mai in tempo… 😢

Omayra Sanchez aveva 13 anni quando il vulcano Nevado del Ruiz seppellì la sua città, Armero, sotto tonnellate di fango. Rimase intrappolata tra i resti della sua stessa casa, con l’acqua fino al collo e il corpo di sua zia sotto le gambe, incapace di muoversi.

Per quasi tre giorni, dal 13 al 16 novembre 1985, i soccorritori cercarono di salvarla. Presero in considerazione l’amputazione delle gambe, ma non c’erano forniture chirurgiche. Avevano bisogno di una motopompa per abbassare il livello dell’acqua, e quella pompa non arrivò mai in tempo da Medellín.

Nonostante tutto, Omayra parlò con calma, cantò e salutò sua madre davanti alle telecamere che la mostrarono al mondo intero. La sua tomba ad Armero è oggi un luogo di pellegrinaggio, e la sua storia ricorda ancora che esiste una dignità che nemmeno la tragedia più crudele può portare via.

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