«Grazie, Dio, per avermi fatto argentino». Messi aveva conservato la lettera dal 21 luglio. L’aveva scritta di suo pugno, due giorni dopo aver perso la finale dei Mondiali 2026 contro la Spagna, quando il dolore era ancora fresco e le parole sgorgavano da sole.

Ma non la pubblicò. La tenne per 41 giorni, fino a quando suo padre Jorge morì l’8 agosto all’età di 68 anni, dopo una lunga malattia. E poi, a 39 anni e con 21 anni nell’Albiceleste, decise che era arrivato il momento di lasciarla andare.

«È stata una decisione che ha fatto e fa male nel profondo della mia anima, ma capisco che è arrivato il momento», ha scritto il capitano, campione del Mondiale di Qatar 2022 e due volte campione della Copa América. S

Continua a giocare per l’Inter Miami fino al 2028 — ciò che sta per concludersi è soltanto il suo periodo con la nazionale, quella che lo ha visto esordire nel 2005 e dire addio ora con una lettera che nessuno si aspettava di leggere in questo modo.
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