«Niente rende un genitore più orgoglioso che vedere i propri figli volersi bene.» È quanto ha detto Cindy Crawford nel maggio 2026, parlando di Presley e Kaia Gerber a People. Non sapeva che quelle parole sarebbero diventate una testimonianza d’amore.

Presley, 27 anni, era stato trasparente sulla sua lotta contro la depressione e la dipendenza, anche attraverso una serie settimanale su Instagram chiamata «Mental Health Mondays».

Kaia, sua sorella, lo aveva elogiato mesi prima su Vogue per quel coraggio. Si erano tatuati i nomi l’uno dell’altra: lui aveva «Kaia XXIII» sul braccio e lei aveva «Prez» sulla spalla.

Il 20 settembre 2026, Presley è morto in un centro di riabilitazione a Los Angeles. Dieci giorni prima, Cindy aveva parlato in un’altra intervista delle sue speranze per il futuro di suo figlio.

Oggi quelle parole sono l’unica cosa rimasta intatta: la certezza che si siano amati fino alla fine.
