Possono restare fino a 8 anni senza nutrirsi: le inquietanti zecche che aspettano pazientemente la loro prossima vittima

Por Ignacio Mardones
7 August, 2026

Alcuni animali possono restare mesi senza mangiare, ma le zecche sono in una categoria a sé. Alcune specie possono sopravvivere fino a otto anni senza nutrirsi, rimanendo immobili mentre aspettano che un animale o una persona passi abbastanza vicino da diventare la loro prossima fonte di sangue. Questa straordinaria resilienza è uno dei motivi per cui questi minuscoli parassiti sono riusciti ad adattarsi a quasi ogni angolo del pianeta.

La cosa più sorprendente è che questa cifra non rappresenta nemmeno il record noto. In studi di laboratorio, i ricercatori hanno osservato esemplari di zecche molli rimasti vivi per 27 anni, nutrendosi solo in rare occasioni grazie a un metabolismo estremamente lento. Durante quel periodo, sono riusciti a conservare energia e a sopportare lunghi periodi di digiuno, qualcosa di praticamente impensabile per la maggior parte degli animali.

Dettaglio di una zecca – parassita sulla pelle umana (Rhipicephalus sanguineus)

Ma dietro questa sorprendente capacità di sopravvivere si cela anche un rischio per la salute. Le zecche possono agire da vettori di virus, batteri e parassiti, e alcune specie trasmettono la malattia di Lyme, un’infezione che può colpire la pelle, le articolazioni, il sistema nervoso e persino il cuore se non viene trattata tempestivamente. Per questo gli specialisti raccomandano di controllare il corpo e gli indumenti dopo aver camminato nei boschi o nelle praterie, oltre a proteggere gli animali domestici con prodotti preventivi.

Sebbene non tutte le zecche trasmettano malattie e non tutte possano sopravvivere per otto anni senza nutrirsi, la loro straordinaria resilienza spiega perché siano considerate tra i parassiti di maggior successo della natura. Piccole, silenziose e pazienti, possono aspettare per anni un’unica occasione per nutrirsi di nuovo.

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