Aveva solo 2 anni e non poteva chiedere di morire. Eppure, un medico gli ha posto fine alla vita nei Paesi Bassi dopo che i genitori avevano dato il loro consenso, in un caso diventato il primo esempio noto di un bambino di età inferiore ai 12 anni sottoposto a questa procedura.
Il bambino era nato a 26 settimane e soffriva di gravi danni cerebrali, paralisi cerebrale, cecità e crisi epilettiche frequenti che non rispondevano alle cure. I medici stabilirono che la sua sofferenza era insopportabile e che non esisteva alcuna alternativa ragionevole per alleviarla.

Il caso è stato esaminato da una commissione medica, che ha concluso che la procedura era stata eseguita con la dovuta attenzione. Ma ha lasciato sul tavolo una domanda difficile: si può decidere della morte di un bambino quando non è in grado di chiederla personalmente?
