Per quasi 60 anni, Shamonda è stato un problema costante. Identificato per la prima volta in Nigeria nel 1965, ha circolato tra bovini, pecore, capre e cavalli.
Fino ad ora si riteneva che non potesse infettare gli esseri umani. Ma il 22 ottobre 2026 la Francia ha annunciato il primo caso umano documentato: un paziente gravemente immunocompromesso, in cura per una grave malattia a Lione, deceduto all’inizio di ottobre. Le autorità stanno indagando per determinare se l’infezione abbia avuto un ruolo nella morte del paziente.

L’ipotesi è che il paziente sia stato punto da un Culicoides, un minuscolo insetto noto come moscerino, nell’est del paese, dove il virus circolava tra gli animali durante la primavera e l’estate. Le autorità sanitarie affermano che, sulla base dei dati attuali, non vi è alcun rischio per la popolazione generale e gli esperti invitano a non confondere un caso eccezionale con una minaccia diffusa.
Avevi mai sentito parlare di questo virus?
