Progetto Manhattan: le ragazze che giocarono in una strana «neve calda» senza sapere che era ricaduta radioattiva della prima esplosione atomica

Por Josefina Reyes
1 October, 2026

Erano dodici ragazze, di circa 13 anni, a un campo di tip tap e balletto vicino a Ruidoso, nel New Mexico.

Alle 5:29 del mattino del 16 luglio 1945, a circa 64 chilometri di distanza, nella valle della Jornada del Muerto, gli Stati Uniti fecero detonare The Gadget, un ordigno a implosione al plutonio collocato in cima a una torre. Fu la prima esplosione atomica della storia, e nessuna di loro lo sapeva.

Ore dopo, sul deserto cominciarono a cadere fiocchi bianchi. Le ragazze si misero i costumi da bagno e andarono a giocare in un fiume lì vicino. Si strofinarono la neve sul viso e sul corpo, ridendo di un dettaglio impossibile: i fiocchi erano caldi. Non era neve. Era ricaduta radioattiva dell’esplosione.

Di quelle dodici ragazze, solo due superarono i 40 anni. Le altre morirono prima, di vari tipi di cancro o di altre malattie. Niente, da solo, dimostra che la causa fosse quel pomeriggio di giochi. Ma il contrasto continua a far rabbrividire: le risate delle ragazze sotto una nevicata estiva e la prima bomba atomica che cadeva silenziosamente sulle loro spalle.

Puede interesarte