Enzo Fernández aveva solo pochi anni quando calcolava l’età di Messi per scoprire se un giorno avrebbe potuto condividere il campo con lui. 🇦🇷

È diventato realtà. E non si limitarono a giocare insieme: diventarono campioni del mondo. Ma ciò di cui Enzo scelse di parlare nel suo addio non fu quello, bensì di come Leo lo fece sentire parte del gruppo fin dal primo giorno in cui entrò in nazionale: un consiglio, un abbraccio, una parola proprio quando ne aveva bisogno.

«Quanto sono stato fortunato, Leo. Quanto era fortunato quel bambino che faceva i calcoli senza sapere se sarebbe mai riuscito ad arrivare in tempo», ha scritto, immaginando già i ritiri senza vederlo lì, con il numero 10 a fare da guida. Una lettera che è iniziata come espressione di gratitudine e si è conclusa per diventare un ritratto di ciò che Messi ha significato per un’intera generazione di calciatori. 🩵🥹
