Quarant’anni dopo, Argentina Inghilterra ancora una volta. Tocca a te, Leo

Por Juan Pablo González
13 July, 2026

🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 🇦🇷
Ci sono partite che non sono soltanto partite. Sono conti in sospeso che il tempo conserva.

Il 22 giugno 1986, all’Azteca, Argentina e Inghilterra si affrontarono nei quarti di finale.

Quattro anni prima c’era stata una guerra. Il calcio non l’aveva dimenticata.

I volti di coloro che caddero nelle Malvinas facevano ancora parte della memoria quotidiana. Per questo quella giocata fu vissuta come una liberazione e una rivendicazione simbolica.

Diego arrivò con il pugno. Arrivò con i piedi. Arrivò con tutto.

Lui stesso lo spiegò più tardi: fu «un po’ con la testa di Maradona e un altro po’ con la mano di Dio».

E quando non bastò, percorse metà campo, dribblando gli inglesi, per segnare quello che
FIFA scelse come il miglior gol nella storia dei Mondiali.

Due gol. Un uomo. Un’intera generazione che ha imparato ad amare il calcio guardando quello.

Maradona se n’è andato nel 2020. Ma ha lasciato il debito insoluto.

Mercoledì 15 luglio, l’Albiceleste affronterà gli inglesi, questa volta ad Atlanta.

La prima volta che si affrontano in una semifinale dei Mondiali.

La fiaccola è stata passata. Lionel ce l’ha tra i piedi.

Non gli si chiede la mano di Dio. Gli si chiede ciò che ha sempre dato: il calcio più bello che ci sia.

L’infanzia di milioni di persone aspetta sugli spalti. Diego osserva da un luogo che non ha bisogno di coordinate.

Ora tocca a te, Leo. 🐐

✍️Crepe.

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