«Mi turba, questa idea che gli uomini non possano piangere. Saper esprimere se stessi è ciò che ti rende umano, non una ragazza» -Emma Watson

Por Andrea Araya Moya
24 August, 2026

Davvero, da quando piangere rende un uomo meno uomo? Emma Watson ha messo in discussione l’idea secondo cui, per generazioni, a molti ragazzi è stato insegnato che mostrare tristezza, paura o vulnerabilità fosse qualcosa da nascondere per apparire «forti».

L’attrice ha parlato dell’argomento nel 2015, durante una conversazione per la Giornata internazionale della donna tenutasi presso la sede londinese di Facebook, nell’ambito della sua campagna HeForShe per UN Women. In quell’occasione, ha spiegato che la disuguaglianza di genere riguarda anche gli uomini, soprattutto quando ci si aspetta da loro che reprimano ciò che provano.

“Mi turba, questa idea che gli uomini non possano piangere. Non riescono a esprimersi, non riescono a parlare di come si sentono davvero”, ha detto Watson, prima di riassumere il concetto in un’idea molto semplice: essere in grado di esprimere le emozioni «è ciò che ti rende umano, non ciò che ti rende una ragazza».

Perché piangere non dovrebbe mai essere considerato una mancanza di forza, tanto meno qualcosa di esclusivo delle donne. Provare paura, tristezza, emozioni o semplicemente avere bisogno di sfogarsi fa parte dell’essere umano. Forse è ora di lasciarsi alle spalle quella vecchia idea secondo cui «gli uomini non piangono», che troppo spesso finisce per insegnare loro a rimanere in silenzio proprio quando hanno più bisogno di parlare. ❤️

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